Conto corrente postale o conto corrente bancario?


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Nuovo lavoro che comporta apertura di un conto corrente? Voglia di cambiare banca? Prima di procedere alla scelta tra tutti gli istituti bancari presenti in Italia, vale la pena porgersi una domanda: conto corrente bancario o postale? Vediamo quali sono le caratteristiche principali di entrambi e le differenze.

Similitudini

Alla base sono molto simili: possibilità di deposito di stipendio, pensione e risparmi; prelievo di contanti e di bonifici sia allo sportello che da casa; assegni, anche se quelli postali non vengono accettati da tutti gli esercizi commerciali. In poche parole, si può affermare che in questo i due conti correnti si equivalgono.

Differenze

Le differenze stanno nei servizi collegati ai due prodotti. Il conto Bancoposta consente l’associazione di libretti di risparmio e dell’utilizzo del Postamat, una specie di Bancomat. Ma mentre quello delle banche consente il prelievo da qualsiasi sportello di altra banca (dietro pagamento di una commissione), il Postamat può essere utilizzato soltanto con gli sportelli postali per prelevare denaro.

Come detto in precedenza, gli assegni bancari vengono accettati da tutti gli esercizi commerciali, quelli postali no. Le operazioni con le banche sono maggiori: tutte le utenze possono essere domiciliate, mentre il Bancoposta solo con quelli convenzionati. Con un conto corrente bancario si possono pagare F24, RAV/MAV, operazioni di Borsa e affini, cose che con quello postale non si possono fare.

Carte di credito? Solo le banche le concedono, appoggiate al conto corrente. Di contro, Poste Italiane ha soltanto il Postepay, il quale è una semplice carta prepagata dalle funzioni simili alla carta di credito; soltanto che, mentre questa consente di utilizzare i soldi per poi restituirli, il Postepay deve essere ricaricato per l’utilizzo. Inoltre, la carta si può avere anche senza aprire un conto corrente.

Costi: quale conviene di più?

Di solito, i costi di un conto corrente postale sono molto semplici:

  • Canone annuo: 30,99 euro
  • Costo Postamat: 10 euro annui
  • Costo di un eventuale carta di credito: dai 37 euro fino al massimo di 75 euro.
  • Tutte le altre operazioni sono gratuite.

Invece, per le banche il discorso è diverso ed i costi variano da banca a banca. Gli istituti che fanno pagare un cannone di 30 euro annui sono ormai rari. Alcune operazioni possono essere a pagamento. L’imposta di bollo ha un importo solitamente uguale, ma vale la pena verificare prima. Da verificare anche altri servizi come tasso d’interesse sulla giacenza e fido.

Molti pensano che il conto corrente postale sia più sicuro di quello bancario. In parte è vero: se le banche sono sempre a rischio fallimento, stessa cosa non si può dire per Poste Italiane. Ma, per chi non lo sapesse, esiste un fondo di garanzia bancario, denominato Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, mediante il quale tutti i depositi fino a 100.000 euro sono coperti.

In conclusione, è difficile dire se conviene l’uno o l’altro. Diciamo che dipende molto dall’utilizzo. Se una persona vuole qualcosa che servi per accreditare solo lo stipendio, allora quello postale è sufficiente. Ma se la stessa vorrebbe qualcosa che gli garantisse operazioni a più ampio raggio, soprattutto se ha un’attività commerciale, allora quello bancario è più indicato.


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