Come funziona il pagamento dell’imposta di bollo sulla fatturazione elettronica


fattura

Attraverso la risoluzione 42/E data 9 aprile 2019, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito le regole per pagare l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche trimestrali. Inoltre, sono stati comunicati i nuovi codici tributo che devono essere indicati nel modello F24 per assolvere l’imposta da parte dei contribuenti che preferiscono questa tipologia di pagamento in vece dell’addebito su conto corrente. Ecco come funziona:

  • Il pagamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche deve essere effettuato entro e non oltre giorno 30 del primo mese successivo al termine del trimestre.
  • L’imposta si riferisce alle fatture emesse trimestralmente.
  • Bollo e importo dovuto ogni trimestre dal contribuente è reso noto dell’Agenzia delle Entrate accedendo nell’area riservata del Sistema di interscambio.
  • Le modalità per pagare l’imposta di bollo sono due:
  • Addebito in conto corrente bancario o postale utilizzando il servizio nell’area riservata;
  • Tramite modello F24 indicando il relativo codice tributo.

Per quanto riguarda le scadenze per il pagamento, nel 1° trimestre era fissata al 20 aprile 2019, slittata però il 23 aprile a causa del periodo pasquale, nel 2° sarà entro il 20 luglio 2019, nel 3° entro il 20 ottobre 2019 e nel 4° entro il 20 gennaio 2019.

Quindi, entro le scadenze sopra indicate, i contribuenti che versano l’IVA e che emettono fatture soggette all’imposta di bollo, sono tenuti a pagare utilizzando il servizio telematico dell’Agenzia delle Entrate oppure utilizzando il modello F24, nel quale sono indicati i seguenti codici tributo:

  • Imposta di bollo 1° trimestre: codice tributo 2521.
  • Imposta di bollo 2° trimestre: codice tributo 2522.
  • Imposta di bollo 3° trimestre: codice tributo 2523.
  • Imposta di bollo 4° trimestre: codice tributo 2524.
  • Imposta di bollo per SANZIONI: codice tributo 2525.
  • Imposta di bollo per INTERESSI: codice tributo 2526.

I contribuenti tenuti a pagare l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche e che optano per il modello F24, devono:

  1. In base al trimestre di riferimento, deve essere indicato il relativo codice tributo come espressamente indicato nelle sezione Erario del modello F24.
  2. In corrispondenza delle somme inserite nella colonna “Importi a debito versati”, va inserito il codice tributo.
  3. E’ necessario indicare l’anno a cui si riferisce il versamento, nel formato “AAAA”.

Per quanto riguarda il dettaglio del versamento, bisogna inserire i seguenti dati:

  • Campo sezione: il valore F (Erario).
  • Campo codice tributo/causale, l’apposito codici tributo.
  • Campo riferimento A: nessun valore.
  • Campo riferimento B: anno di riferimento del versamento, nel formato AAAA.

Per versare l’imposta di bollo relativa ai documenti informatici diversi dalle fatture elettroniche e per quelle emesse fino al 31 dicembre 2018, vanno inseriti i seguenti codici tributo F24:

  • Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari: codice 2501.
  • Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari SANZIONI: codice 2502.
  • Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari INTERESSI: codice 2503.

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